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Guida alla Sicurezza Informatica: difendere la tua azienda dalle minacce digitali

La sicurezza informatica è una preoccupazione crescente per le aziende di ogni dimensione. In questo articolo, esploreremo approfonditamente come proteggere la tua azienda dalle minacce digitali e migliorare la sicurezza informatica complessiva.

E’ importante investire nella sicurezza informatica. Una solida strategia può proteggere l’azienda da potenziali danni. E’ necessario implementare anche semplici “best practice”. Rimaniamo disponibili per aiutarVi, per ulteriori domande o approfondimenti.

A.     Principi Fondamentali della Sicurezza Informatica

La sicurezza informatica inizia con la comprensione dei principi fondamentali che costituiscono la base di una difesa efficace contro le minacce digitali. Questi principi sono cruciali per proteggere non solo i dati sensibili dell’azienda ma anche la sua reputazione. Vediamo nel dettaglio:

  • Gestione delle password: la gestione delle password è un punto chiave nella sicurezza informatica. Incoraggia l’uso di password robuste, consiglia l’implementazione dell’autenticazione a due fattori (2FA) e suggerisci la regolare modifica delle password. Illustra come l’utilizzo di gestori di password può semplificare questo processo, garantendo allo stesso tempo una maggiore sicurezza.
  • Accesso sicuro: è importante limitare l’accesso solo a coloro che ne hanno bisogno. Introdurre il  concetto di “principio del privilegio minimo” e implementare politiche di accesso sicuro. Questo può includere l’assegnazione di ruoli e autorizzazioni basate sulle responsabilità specifiche di ciascun dipendente.
  • Aggiornamento del software: molte vulnerabilità possono essere evitate semplicemente mantenendo tutti i software aggiornati. E’ importante applicare tempestivamente gli aggiornamenti di sicurezza e implementare processi automatizzati per garantire che nessun sistema o software venga trascurato.
  • Crittografia dei dati: la crittografia è uno strumento essenziale per proteggere i dati sensibili. La crittografia può essere utilizzata durante la trasmissione e la memorizzazione dei dati. E’ importante crittografare i dati su dispositivi mobili e altri dispositivi esterni per prevenire la perdita di informazioni sensibili.
  • Backup regolari: la realizzazione di backup regolari è cruciale per proteggere i dati in caso di attacchi ransomware o perdita di dati. Buona prassi è implementare una strategia di backup robusta, con piani di recupero dati testati regolarmente.
  • Consapevolezza degli utenti: è importante educare e sensibilizzare gli utenti sulla sicurezza informatica. Gli utenti devono saper riconoscere e evitare le minacce, come phishing e social engineering. Buona abitudine pianificare sessioni di formazione periodiche per mantenere alta la consapevolezza degli utenti.
  • Monitoraggio e audit: il monitoraggio costante degli eventi di sicurezza e un auditing regolare aumentano la sicurezza. Bisogna condurre audit periodici per identificare eventuali anomalie o attività sospette.

Questi principi fondamentali forniscono una solida base per creare una strategia di sicurezza informatica ben strutturata e resistente alle minacce digitali.

B.     Panoramica sulla Sicurezza Informatica:

La sicurezza informatica è diventata una priorità cruciale per le aziende di tutto il mondo, a causa della crescente complessità delle minacce digitali. Questo articolo fornisce una panoramica completa delle sfide di sicurezza informatica che le aziende devono affrontare e offre suggerimenti pratici per difendersi da tali minacce.

Minacce Comuni:

Malware:

Il termine “malware” è un’abbreviazione di “software dannoso” (in inglese, “malicious software”). Si tratta di un tipo di software progettato intenzionalmente per danneggiare, alterare, rubare o compromettere informazioni senza il consenso dell’utente. Il malware può assumere diverse forme e svolgere una vasta gamma di attività dannose, a seconda degli obiettivi del suo creatore. Ecco alcuni esempi comuni di malware:

  • Virus: Un tipo di malware che si attacca a un file eseguibile e si diffonde quando il file viene eseguito. Può danneggiare o alterare i file e si diffonde spesso attraverso dispositivi di archiviazione rimovibili o allegati e-mail.
  • Worm: Si tratta di un programma autonomo in grado di replicarsi e diffondersi attraverso una rete, spesso senza la necessità di un file ospite. I worm possono saturare le reti con il loro traffico, causando rallentamenti o danni.
  • Trojan Horse (Trojan): Questo tipo di malware si presenta come un’apparentemente innocuo programma o file, ma una volta eseguito, esegue azioni dannose senza il consenso dell’utente. I trojan possono essere utilizzati per aprire “porte posteriori” nei sistemi, consentendo l’accesso non autorizzato.
  • Spyware: Progettato per spiare le attività dell’utente senza il loro consenso. Può raccogliere informazioni sensibili come password, dati di carte di credito o comportamenti di navigazione e inviarli a terze parti.
  • Adware: Mostra pubblicità indesiderate sul computer dell’utente, spesso generando entrate per il creatore del malware attraverso clic pubblicitari fraudolenti.
  • Ransomware: Blocca l’accesso a file o sistemi e richiede un pagamento, spesso in criptovalute, per ripristinare l’accesso. È progettato per estorcere denaro dall’utente.
  • Rootkit: Un insieme di programmi che consente l’accesso non autorizzato al sistema e nasconde la presenza del malware. I rootkit sono spesso utilizzati per mantenere l’accesso segreto e persistente al sistema.

Il malware può diffondersi attraverso varie vie, inclusi download dannosi, allegati di posta elettronica infetti, siti web compromessi e dispositivi di archiviazione rimovibili. Gli utenti possono proteggersi da malware utilizzando software antivirus, mantenendo il sistema operativo e le applicazioni aggiornati e adottando pratiche di sicurezza online responsabili.

Phising:

Il phishing è una forma di attacco informatico che mira a ottenere informazioni sensibili, come nome utente, password e dati finanziari, inducendo le persone a rivelare tali informazioni in modo fraudolento. Questo tipo di attacco avviene solitamente attraverso l’invio di e-mail, messaggi di testo o messaggi diretti su piattaforme di social media che sembrano provenire da fonti affidabili, come istituti finanziari, servizi online, o aziende legittime. L’obiettivo principale del phishing è ingannare le vittime in modo che forniscano le proprie informazioni personali o finanziarie.

Ecco come solitamente funziona un attacco di phishing:

  • Messaggio di phishing: La vittima riceve un messaggio che sembra provenire da una fonte legittima, ad esempio una banca, un sito di e-commerce o un servizio online. Il messaggio può contenere un avviso di sicurezza, una richiesta di verifica dell’account o un’offerta allettante.
  • Inganno e manipolazione: Il messaggio è progettato per sembrare autentico e urgente. Può contenere link fraudolenti che portano a siti Web contraffatti o richiedere all’utente di rispondere con informazioni sensibili.
  • Link fraudolenti: I link inclusi nel messaggio di phishing conducono a siti Web contraffatti che possono sembrare autentici, ma sono progettati per raccogliere informazioni personali o installare malware sul dispositivo della vittima.
  • Raccolta di informazioni sensibili: Una volta che la vittima è indotta a inserire le proprie informazioni su un sito di phishing, queste informazioni vengono raccolte dagli attaccanti.

Per proteggersi dal phishing, è importante adottare le seguenti pratiche:

  • Attenzione agli indizi: prestare attenzione ai dettagli del messaggio, come errori ortografici o grammaticali, e verificare attentamente l’indirizzo email del mittente.
  • Verifica delle fonti: verificare l’autenticità di un messaggio contattando direttamente l’organizzazione o la persona che ha inviato la comunicazione, utilizzando informazioni di contatto confermate precedentemente.
  • Non fare CLICK su link sospetti: evitare di fare clic su link in messaggi sospetti. Invece, visitare manualmente il sito Web dell’organizzazione utilizzando l’indirizzo Web conosciuto.
  • Utilizzo di filtri antiphishing: impiegare strumenti e filtri antiphishing forniti da provider di servizi email e browser per identificare e bloccare potenziali minacce.

La consapevolezza e l’educazione degli utenti sono fondamentali per ridurre il rischio di cadere vittima di attacchi di phishing.

Attacchi DDoS:

Un attacco DDoS, acronimo di Distributed Denial of Service (in italiano, attacco distribuito di negazione del servizio), è una forma di attacco informatico in cui un grande numero di dispositivi connessi a Internet vengono coordinati per sovraccaricare e saturare i servizi online, impedendo agli utenti legittimi di accedervi. L’obiettivo principale di un attacco DDoS è negare o limitare l’accesso ai servizi, facendo sì che diventino inutilizzabili temporaneamente.

Ecco come funziona generalmente un attacco DDoS:

  • Coordinazione dei dispositivi: un attaccante utilizza una rete di dispositivi infetti, spesso chiamati “botnet”, per eseguire l’attacco. Una botnet è composta da computer, server, dispositivi IoT o altri dispositivi connessi a Internet compromessi senza il consenso dei proprietari.
  • Richieste malintenzionate: gli attaccanti inviano un grande volume di richieste di traffico al server o alla rete di destinazione. Queste richieste possono essere di vario tipo, ad esempio richieste HTTP, query DNS o pacchetti di rete.
  • Sovraccarico delle risorse: a causa dell’elevato volume di richieste, le risorse del server di destinazione, come la larghezza di banda, la capacità di elaborazione o la memoria, vengono sature. Questo comporta un aumento della latenza e una diminuzione delle prestazioni dei servizi ospitati.
  • Negazione del Servizio: quando il server raggiunge la sua capacità massima, non è in grado di gestire ulteriori richieste legittime. Di conseguenza, gli utenti legittimi sperimentano difficoltà o impossibilità nell’accesso ai servizi.
  • Gli attacchi DDoS possono essere classificati in base alle modalità di esecuzione, tra cui:
  • Attacchi di Sovraccarico: vengono inviati enormi volumi di dati per saturare la larghezza di banda del bersaglio.
  • Attacchi di consumo di risorse: l’obiettivo è sfruttare le risorse del sistema del server, come la CPU o la memoria, rendendo il sistema inaccessibile.
  • Attacchi di applicazione: mirano a sfruttare debolezze nelle applicazioni web o nei servizi per sovraccaricarli o renderli inutilizzabili.
  • Attacchi a livello di protocollo: mirano a sfruttare debolezze nei protocolli di comunicazione, come quelli utilizzati per trasferire dati su Internet.

Le organizzazioni difendono contro gli attacchi DDoS utilizzando sistemi di mitigazione, firewall, dispositivi di protezione e filtri di traffico per ridurre l’impatto degli attacchi. La mitigazione può essere basata sulla rilevazione precoce del traffico sospetto o sull’analisi del comportamento del traffico in tempo reale.

C.     Consigli per la Formazione del Personale

La sicurezza informatica è tanto robusta quanto il suo anello più debole, e spesso questo anello è rappresentato dagli utenti. La formazione del personale è cruciale per garantire che tutti all’interno dell’azienda siano consapevoli delle minacce e delle best practice di sicurezza.
Ecco alcuni suggerimenti per una formazione efficace:

Sensibilizzazione alla Sicurezza:

Organizza sessioni di sensibilizzazione alla sicurezza per spiegare ai dipendenti le minacce attuali e potenziali. Utilizza scenari reali e casi pratici per rendere la formazione più coinvolgente.

Simulazioni di Phishing:

Conduci simulazioni di attacchi di phishing per testare la capacità dei dipendenti di riconoscere e evitare e-mail di phishing. Fornisci feedback dettagliato su ciò che hanno fatto bene e su come possono migliorare.

Procedure per la Gestione delle Password:

Illustra l’importanza di password robuste e della pratica di non condividerle. Fornisci linee guida chiare sulla gestione sicura delle password e sul cambio periodico delle stesse.

Utilizzo Sicuro dei Dispositivi:

Insegna ai dipendenti come utilizzare in modo sicuro i dispositivi aziendali. Copri argomenti come il blocco dello schermo quando il computer è incustodito, l’aggiornamento regolare del sistema operativo e l’installazione sicura delle app.

Politiche di Sicurezza Aziendale:

Assicurati che i dipendenti siano al corrente delle politiche di sicurezza dell’azienda. Fornisci documenti dettagliati che delineino cosa è consentito e cosa non lo è in termini di utilizzo di risorse informatiche aziendali.

Test di Conoscenza Periodici:

Implementa test di conoscenza periodici per valutare la comprensione dei dipendenti in merito alle pratiche di sicurezza. Questi test possono essere brevi e regolari, garantendo una costante attenzione alla sicurezza informatica.

Risorse Formative Online:

Offri risorse formative online accessibili in qualsiasi momento. Queste risorse possono includere video didattici, moduli interattivi e documenti informativi che i dipendenti possono consultare quando necessario.

Premi per le Buone Pratiche:

Crea un sistema di incentivi o premi per coloro che dimostrano un impegno particolare nella sicurezza informatica. Questo può aumentare la consapevolezza e incentivare una cultura di sicurezza all’interno dell’azienda.

Feedback e Open Communication:

Fornisci un canale aperto per il feedback e le domande. I dipendenti dovrebbero sentirsi a loro agio nel segnalare possibili minacce e chiedere chiarimenti senza timore di ripercussioni.

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